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Progetto CISIA

Conoscenze Integrate per Sostenibilità ed Innovazione del Made in Italy Agroalimentare - CISIA

Progetto CISIAIl forte impatto economico, sociale ed ambientale del settore agroalimentare, ricordato nella nota introduttiva, vale ovviamente anche, e forse a maggior ragione, per tutte le Regioni e territori del Mezzogiorno, la cui vocazione in tale contesto è ben nota e che sono state recentemente oggetto di uno specifico finanziamento per la promozione dell’innovazione e dello sviluppo in tale ambito (legge n. 191/2009). Dalla ricerca, infatti, si aspetta un contributo decisivo in innovazione per la valorizzazione, sostenibilità e, di conseguenza, difesa nel mercato globale delle produzioni agroalimentari del Mezzogiorno. Una filiera agroalimentare integra e trasparente è poi fondamentale per una politica di promozione e garanzia per il consumatore.

Il presente progetto si muove in questa direzione e, grazie al background di infrastrutture e di capacità di ricerca realmente interdisciplinare che caratterizza l’attività del CNR, persegue i seguenti obiettivi:

  • Implementare, con le tecnologie più avanzate oggi disponibili, la caratterizzazione genetico-molecolare di piante, animali e microrganismi che concorrono e sono la base di specifici prodotti agroalimentari Made in Italy. Queste conoscenze saranno finalizzate allo sviluppo di azioni dirette a migliorare la qualità, la sostenibilità e la difesa nel mercato delle produzioni del Mezzogiorno.
  • Sviluppare una rete di diagnostica avanzata per il monitoraggio della qualità e sicurezza alimentare. Sviluppo ed applicazione di metodologie innovative di diagnostica molecolare e di materiali di riferimento sono finalizzati ad assicurare qualità, sicurezza e tracciabilità di specifiche produzioni agroalimentari del Mezzogiorno, rispetto a quelle di altri Paesi.
  • Individuare nuovi prodotti e/o processi di interesse per l’industria agroalimentare Nazionale (tra cui alimenti ipoallergenici e/o ricchi in composti nutraceutici), anche in risposta alla crescente domanda di produzioni ad alto contenuto salutistico e per il well being.
  • Valorizzare le produzioni agroalimentari del Mezzogiorno in relazione alla natura delle tecnologie produttive impiegate ed al loro rapporto con il territorio.

Strumenti dedicati al raggiungimento di questi obiettivi sono quattro networks integrati, aventi come base gli Istituti del CNR operanti nelle Regioni indicate dalla legge 191/2009, afferenti principalmente al Dipartimento Agroalimentare, con la loro expertise capillarmente diffusa ed interagente con il territorio. Il CNR impegna nel settore agroalimentare circa 900 addetti, di cui 2/3 operano nelle Regioni e Provincie indicate dalla legge 191/2009. In questi territori il CNR-agroalimentare già collabora con cluster di PMI in laboratori “pubblico-privati” ed in programmi finanziati da Ministeri, Regioni ed UE (PON, PSR, PIF), oltre che in distretti tecnologici e/o consorzi.

Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione dei risultati ottenuti ed al conseguente trasferimento tecnologico, anche come indirizzo e stimolo alla creazione di nuove realtà produttive. Tutte le azioni progettuali sviluppate dal programma, infatti, prevedono un’intensa interazione e collaborazione con le realtà produttive e/o le associazioni di categoria. Sono previste azioni integrate con alcune Università. Fondamentale è, poi, lo sviluppo di interventi di alta formazione perseguito nell’ambito del CISIA.

Per la realizzazione del Progetto e per monitoraggio dell’efficacia della sua azione come strumento di raccordo del mondo della ricerca con il mondo socio-economico, sono utilizzati modelli di management attivi sull’intera rete degli Istituti coinvolti. Questi garantiranno un controllo della qualità dei processi e dei prodotti ottenuti, valutando anche la dinamicità nello sviluppo dell’intero progetto, che dovrà adattarsi ai risultati raggiunti e/o ad eventuali nuove sollecitazioni provenienti dal settore scientifico e da quello produttivo.

Le azioni di comunicazione, informazione ed educazione sulle tematiche in studio, con il coinvolgimento delle strutture pubbliche e degli attori del sistema produttivo, prima di tutto le associazioni di categoria, costituiscono un prodotto strategico.

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