ONFOODS

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È stata presentata lo scorso 11 novembre la fondazione ONFOODS, la Fondazione che si impegna concretamente a migliorare il futuro della comunità e della filiera attraverso un nuovo modello di alimentazione sostenibile. Questo ambizioso obiettivo sarà possibile grazie a una nuova ed inedita forma di collaborazione tra 26 realtà impegnate nel settore alimenti e nutrizione, con prestigiosi istituti universitari e di ricerca del nostro Paese affiancati da importanti società e cooperative nazionali – Barilla, Bolton Food, Sacco System, De’ Longhi, CIRFOOD, Tecnoalimenti e Confcooperative.

ONFOODS si inserisce all’interno di uno dei 14 partenariati previsti dal PNRR, nell’area tematica “Modelli per un’alimentazione sostenibile”, e prevede un finanziamento agli enti aderenti nella misura di 114,5 milioni di euro destinati ad attività progettuali di ricerca fondamentale, industriale e di sviluppo sperimentale per portare valore alla filiera alimentare e alla comunità.

IL PNRR, IL NETWORK E IL RUOLO DELLA RICERCA COME ABILITATORE DEL SISTEMA PRODUTTIVO 

La Fondazione rappresenta uno dei partenariati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), predisposto dal Governo italiano nell’ambito del programma Next generation EU, nello specifico per i fondi previsti per i progetti green e digital. In un periodo di profondi cambiamenti, i progetti di investimento possono rappresentare un primo tassello per la creazione di valore e per l’agevolazione della competitività del futuro sistema produttivo e tecnologico nazionale e comunitario, attraverso un percorso che le realtà aderenti a ONFOODS hanno scelto di percorrere insieme.

Questo percorso vede un gruppo di 26 realtà, con l’Università di Parma come capofila ed ente proponente della progettualità, impegnate in ambito alimentare sotto il profilo della ricerca, della produzione e dell’innovazione e unite nel percorrere la stessa strada verso l’obiettivo comune di promuovere un nuovo modello di alimentazione sostenibile unico e distintivo. Una missione che mira a generare un impatto tangibile sul benessere e sulla salute delle comunità e a preservare il Pianeta, contribuendo all’esigenza di garantire l’accesso a una nutrizione adeguata per tutti. Da questa unione di intenti è quindi nata una proposta progettuale sulla tematica “Modelli per un’alimentazione sostenibile” indicata dal MUR all’interno di uno dei 14 partenariati previsti dal PNRR.

Questo approccio olistico prevede la forte sinergia di competenze multidisciplinari e una nuova forma di collaborazione virtuosa tra università e impresa, pubblico e privato, che consentirà di affrontare la sfida di trovare nuove soluzioni per il futuro in grado di generare cambiamenti sociali, economici, culturali e ambientali. Il progetto intende, inoltre, restituire valore alla qualità del cibo e all’alimentazione, come risorsa accessibile da preservare e funzionale al benessere delle persone e dell’ambiente.

Non solo ricerca dunque: l’obiettivo finale sarà applicare concretamente questi progetti di ricerca nello scenario del sistema produttivo, rendendo la ricerca un abilitatore del progresso, funzionale allo sviluppo industriale e strumento di rilancio del Paese. Questo rappresenta, inoltre, un grande passo nel percorso di rilancio e di valorizzazione del ruolo della ricerca nel sistema generale italiano con il contributo di Università, centri di ricerca e imprese.

I SEI OBIETTIVI STRATEGICI IN LINEA CON PNRR E AGENDA 2030

La Fondazione lavorerà in modo sinergico per raggiungere sei obiettivi strategici in linea con quelli del PNRR, del programma quadro della ricerca Horizon Europe e in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs), operando su sette direttrici strategiche, ciascuna delle quali si rivolge proprio a uno o più di queste finalità:

  1. Global sustainability (Spoke Università di Parma), che propone una strategia che abbia un impatto positivo sulla sostenibilità socioeconomica e ambientale del food system che rispetti le scelte dei consumatori, promuova la stagionalità e l’alta qualità dei prodotti e riduca la diseguaglianza sociale
  2. Smart and circular food system and distribution (Spoke Consiglio Nazionale delle Ricerche), che ambisce da una parte a migliorare la sostenibilità del sistema alimentare con un approccio circolare e a incrementare il valore dei sottoprodotti e degli scarti alimentari, dall’altra a sviluppare soluzioni smart e digitali per innovare il sistema di distribuzione
  3. Food safety of traditional and novel foods (Spoke Università degli Studi di Bari Aldo Moro), che ambisce a garantire la sicurezza alimentare di cibi tradizionali e innovativi grazie a nuovi processi produttivi e a migliorati sistemi di controllo dei prodotti alimentari
  4. Food quality and nutrition (Spoke Università degli Studi di Milano), che si focalizza sulle necessità e le aspettative del consumatore moderno attraverso il miglioramento della qualità di prodotti e modelli alimentari ottenuto mediante riformulazione, tecnologie innovative e sostenibili, anche nell’ottica di una nutrizione personalizzata
  5. Lifelong nutrition (Spoke Università di Napoli Federico II), che si propone di sviluppare una mappatura dello stato nutrizionale della popolazione e di promuovere i principi della dieta mediterranea
  6. Tackling malnutrition (Spoke Università degli Studi di Pavia), che ambisce a combattere la malnutrizione nelle categorie più vulnerabili, assicurando un’alimentazione adeguata che non aggravi queste condizioni di fragilità
  7. Policy, behaviour and education (Spoke Alma Mater Studiorum Università di Bologna), per sviluppare modelli e strumenti capaci di osservare, analizzare e predire i comportamenti dei consumatori e delle aziende oltre che di promuovere percorsi educativi e campagne di comunicazione sulla salute e sul corretto consumo degli alimenti

Attraverso l’attività di questi spoke saranno perseguiti i 6 obiettivi che la Fondazione si impegna a raggiungere nell’arco di 36 mesi:

  1. Promuovere una produzione alimentare sostenibile
  2. Favorire una distribuzione alimentare sostenibile
  3. Sviluppare tecnologie innovative per la produzione e il consumo di alimenti sostenibili
  4. Aumentare l’adesione a modelli alimentari più sostenibili
  5. Migliorare la qualità degli alimenti e delle diete
  6. Garantire la sicurezza alimentare per la popolazione generale e per specifici target vulnerabili

Ciascuna realtà si impegnerà nel conseguimento dei propri obiettivi in modo coerente con le proprie competenze correlate alla vocazione industriale o di studio, comunicando in modo trasparente i risultati parziali e finali.

 

[1] ONFOODS – PE00000003, Avviso pubblico MUR n. 341 del 15 Marzo 2022 per la presentazione di Proposte di intervento per la creazione di “Partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca, alle aziende per il finanziamento di progetti di ricerca di base” – nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 1.3, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.)